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Eliminare il rumore nella fotografia digitale- breve guidaBreve Guida per eliminare il rumore.
Cos’è il rumore in fotografia e come si elimina? Scopriamo alcuni passi alla portata di ogni fotografo che potranno permetterci di ottenere immagini bilanciate.
Uno dei maggiori nemici di ogni fotografo professionista particolarmente versato in ambito foto digitali durante un servizio fotografico è il rumore: ne avremo sentito ovviamente spesso parlare, soprattutto nei discorsi di alcuni fotografi che non hanno reflex con sensori aggiornati: malgrado nelle fotocamera di ultima generazione questo problema sia sempre più corretto alle origini, capiterà di avere a che fare con un apparecchio insufficiente sotto questo punto di vista.
Come eliminare il rumore dalle foto, quindi?
Innanzitutto scopriamo di cosa si tratta: è un segnale grafico indesiderato, che possiamo definire un disturbo ingenerato dalle meccaniche della macchina, che va a sommarsi al segnale elaborato dalla fotocamera.
Questa interferenza viene poi interpretata come una serie di piccoli puntini sparsi sull’immagine: il dettaglio ne risente parecchio, giocando in negativo sulla qualità complessiva.
 
Il rumore in fotografia: impariamo a gestirlo
Uno dei tipi principali di rumore in fotografia è senz’altro il rumore di luminanza, dovuto a difetti di comportamento del sensore, che fatica a rilevare la luminosità di un certo punto dell’immagine.
Noteremo in questo caso una grana di diverso spessore, che varia a seconda della sensibilità imposte.
Nel caso in cui la sensibilità sia di poche centinaia di ISO, infatti, non noteremo quasi nulla.
Mentre se adottiamo sensibilità maggiori, potremo iniziare a vedere il difetto evidenziarsi.: eliminare il rumore diventa quindi più complesso.
In linea generale, amplificando i valori di luminosità, incrementeremo anche il difetto di cui vogliamo liberarci.
La gestione del rumore è presa in carico spesso dalle macchine fotografiche stesse, che permettono di superare le diverse migliaia di ISO senza problemi.
Ricordiamo comunque sensibilità basse e conservazione dei dettagli tramite la regolazione automatica dei valori sono il fattore chiave: nei nostri esperimenti, gli scatti in JPEG avranno questa impostazione definitivamente, mentre con i formati RAW potremo intervenire in post-produzione.
Alcuni software di fotoritocco prevedono infatti l’utilizzo di comandi che permettono di ridurre il rumore foto in diverse circostanze, tra cui la riduzione di disturbo multilivello e colore spurio, ripristinando inoltre valori di crominanza adatti all’immagine nel complesso.
Evitiamo quindi di appiattire troppo la foto

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