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Mostra Fotografica Mario CresciMostra Fotografica. Fotografia e libertà negli scatti anarchici di Mario Cresci

Gli scatti di uno dei più iconici e rappresentativi fotografi della moltitudine di correnti sociali e politiche organizzati in una mostra fotografica antologica, a qualche giorno dal 75esimo compleanno di Mario Cresci.
Fotografo poliedrico e capace di approcciarsi alla lingua dell’immagine da molteplici punti di vista, Cresci si è dimostrato capace di congiungere il reale ed il vero con la memoria dei luoghi, rendendo con istantanee vitali il suo percorso di ricerca artistica.
La mostra fotografica proposta è trainata dal connubio di libertà e anarchia, e risulta nel suggestivo titolo “La fotografia del No”, curata dal fotografo stesso e da M. Cristina Rodeschini. L’evento avrà luogo presso GAMeC, galleria di Arte moderna e contemporanea situata a Bergamo, e sarà disponibile fino al 17 aprile prossimo per tutti coloro che volessero scoprire le sperimentazioni e le intuizioni del Maestro.
Non manca l’antropologia italiana ed europea negli scatti anarchici di Cresci, dove è possibile intravedere il valore della fusione tra arte e scienza, rivelandosi un linguaggio unico in cui il pensiero di ogni spettatore viene scoperto nella sua forma più pura.
Il Maestro Cresci si forma ponendo solide radici nel mondo dell’arte, passando da un diploma presso il liceo artistico di Genova agli studi interdisciplinari tenuti al corso di Industrial Design di Venezia.

I Reportage Fotografici

I primi reportage fotografici avvengono nella regione Basilicata, sul finire degli anni Sessanta, poco dopo i quali riceverà il premio Niepce per la fotografia. Si specializza poi anche sulla fotografia sociale, specialmente rivolta ai moti di contestazione tipici di quegli anni; mentre realizza a Milano l’Environment Fotografico europeo, costituito da cilindri trasparenti attorno ai quali sono posizionate fotografie simbolo di lotta tra povertà e ricchezza.
Il Maestro partecipa inoltre più volte alla Biennale di Venezia negli anni Settanta, ibridando la cultura fotografica con lo sviluppo dell’antropologia culturale, ritraendo famiglie, antenati e figli nei Ritratti Reali.
Collaborando negli ultimi decenni con diverse Fondazioni di Fotografia e Gallerie d’Arte moderne e contemporanee, edita ed espone diversi progetti, tra cui il libro Future Images, il progetto di Forse Fotografia, Ex-Post e la recente collezione di 240 fotografie esposte al Centro della fotografia italiana di Brescia.
Un artista poliedrico che, in questa occasione, non mancherà di piacere a tanti appassionati di fotografia e della sua stretta vicinanza a numerose tematiche sociali.

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