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Come ridimensionare o ricampionare le fotoUn buon fotografo conosce la differenza tra ricampionamento e ridimensionamento delle immagini, applicandola alle foto: scopriamo in cosa consiste.

Chi è solito lavorare nel mondo dell’immagine avrà senz’altro confidenza con i principali strumenti di campionamento, foto-manipolazione ed editing delle fotografie. Da fotografo a Milano con diversi anni di esperienza sulle spalle anche per quanto riguarda questo aspetto dell’arte fotografica, posso assicurare che conoscere la differenza tra ridimensionamento e ricampionamento delle foto costituisce un importante fattore per la qualità e la visibilità d’immagine.
Ricampionare le foto e ridimensionare sono ovviamente due concetti diversi, ma molto chiari a chi di solito si occupa di photo editing con GIMP, Photoshop, o le principali suite di software Adobe dedicate ai fotomontaggi.
Ricampionare significa incrementare oppure diminuire le dimensioni dell’immagine, ma indipendentemente dalla risoluzione di quest’ultima: avviene infatti un vero e proprio lavoro di riadattamento dei pixel che compongono la foto.
Ridimensionare un’immagine significa invece incrementare o diminuire le dimensioni totali dell’immagine ma senza che venga alterato il numero di pixel che la costituiscono: in questo modo, la dimensione del file fotografico prodotto dal fotografo professionista, rimarrà identica, a differenza di quanto avviene con una foto campionata.

Come ridimensionare o ricampionare le foto

Generalmente, quando si ha a che fare con un photoshoot in cui i dettagli contribuiscono particolarmente al successo e alla bellezza dell’immagine, si scelgono diversi algoritmi di ricampionamento foto. Tra i più popolari, disponibili su Photoshop, troviamo l’algoritmo bilineare, in grado di incrementare le dimensioni dell’immagine con un semplice click: è uno degli strumenti più facili da usare e alla portata anche di un fotografo amatoriale.
Segue per popolarità l’algoritmo bicubico, che ricampiona la nostra foto rendendo i colori più uniformi nel processo; possiamo scegliere l’algoritmo bicubico più nitido disponibile se vogliamo mantenere i colori e la chiarezza anche nel caso in cui si riducano le dimensioni della foto.
Il ridimensionamento in un programma di fotoritocco avviene in maniera simile: accertiamoci che l’immagine non perda qualità applicando il ricampionamento: possiamo così raggiungere una dimensione immagine standard da applicare come modello anche nelle nostre successive sperimentazioni, oppure quando dobbiamo consegnare un lavoro finito ad un cliente.

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